Negli ultimi dieci anni le vendite dei quotidiani in Italia si sono dimezzate; le edizioni digitali non sono cresciuta come si sperava, anzi nei primi sei mesi del 2025 sono addirittura calate (-4,4%). Per i periodici le cose non sono andate meglio e anche l'informazione online deve affrontare sfide difficili, come la concorrenza delle grandi piattaforma che drenano la maggior parte delle risorse pubblicitarie, il calo di valore dei banner, la riduzione del traffico portato ai siti web dai motori di ricerca, anche per effetto dell'utilizzo sempre più ampio dell'intelligenza artificiale e così via.
Gli editori hanno risposto a queste sfide in vari modi. Alcuni hanno chiuso le edizioni cartacee restando attivi solo sul web. Altri hanno sviluppato attività complementari come corsi di formazione, convegni, festival, eccetera o puntato su forme di pubblicità più remunerative dei banner, come i branded content. Altri ancora hanno lanciato newsletter, podcast e vodcast o sono ricorsi all'intelligenza artificiale per semplificare il lavoro redazionale e fornire nuovi servizi ai lettori.
In questo momento di profonda metamorfosi, l'editoria italiana ha dimostrato comunque una vitalità notevole, come testimoniano le tante nuove iniziative partite nel corso del 2025. Sono più di cento quelle registrate da Ipse.com negli ultimi dodici mesi, tra testate di nicchia e progetti di più ampio respiro. Le abbiamo suddivise in sette categorie (compreso un capitolo sulle novità negative, ovvero le chiusure):
STORICHE RIVISTE SU CARTA CHE DEBUTTANO SUL WEB
Il primo periodico italiano ad aprire un sito web è stato il settimanale Internazionale nel 1994. Dopo 31 anni l'esempio di questo pioniere dell'informazione online è stato seguito anche da tre storiche riviste cartacee che finora avevo snobbato (o quasi) Internet: Gente, FMR e Gardenia. Il popolare newsmagazine Gente, in edicola dal 1957, edito da Hearst Magazines, finora era presente in rete solo con un profilo Instagram; in gennaio ha inaugurato il suo sito web.
Lo stesso ha fatto in marzo il raffinato trimestrale di arte FMR fondato nel 1982 da Franco Maria Ricci: nel suo sito si possono trovare, in formato digitale, tutti i numeri della nuova serie della rivista dal 2022. In settembre è stata la volta del mensile di giardinaggio Gardenia, in edicola dal 1984, prima edito da Mondadori e poi da Cairo Editore, che propone nel suo nuovo sito articoli, reportage fotografici, guide, corsi e mette a disposizione dei lettori un assistente virtuale basato sull'AI.
Anche BenEssere, il mensile del gruppo San Paolo dedicato alla salute e agli stili di vita sani, ha affiancato alla sua edizione cartacea, in edicola dal 2013, un sito web aggiornato quotidianamente.
RIVISTE ONLINE CHE SI CIMENTANO ANCHE SULLA CARTA
Ma c'è anche chi ha fatto il percorso inverso: giornali nati sul web che hanno deciso di aprire anche un'edizione su carta. È il caso, per esempio di L'Indipendente, quotidiano online fondato e diretto da Matteo Gracis, che in febbraio ha lanciato un mensile su carta e digitale dallo stesso titolo, distribuito su abbonamento. Lo stesso ha fatto Roma Rivista, il magazine culturale della Capitale, affiancando un trimestrale cartaceo al sito web, online già da quattro anni.
Il "digital-to-print" è una tendenza che sta prendendo piede in particolare tra le testate tematiche o di nicchia: siti di moda, design e arte che stampano numeri speciali fisici pur mantenendo una presenza web preponderante. È la strada percorsa, per esempio da Artribune, che pubblica un periodico cartaceo distribuito in musei, gallerie e fiere; Finestre sull'Arte con i suoi trimestrali di approfondimento su temi come la "Follia" e la "Vanità"; Exibart, con le sue edizioni speciali cartacee a carattere monografico.
Particolare il caso di Fata Morgana Web, rivista online sul cinema e le arti visive nata dall'esperienza quasi ventennale del quadrimestrale cartaceo Fata Morgana, che torna alla carta con il volume Fata Morgana Web 2025 pubblicato da Mimesis Edizioni. Una soluzione adottata già da alcuni anni dal quotidiano online Il Post, con i suoi numeri monografici Cose Spiegate Bene, pubblicati da Iperborea.
Il ritorno della carta è un fenomeno particolarmente diffuso tra le riviste "indie" e di lusso, spinte dalla Gen Z e dalla ricerca di un'esperienza tattile e visiva più curata rispetto al digitale, come si è visto a Mag to Mag, il festival dei magazine indipendenti che si è tenuto in settembre a Milano.
NUOVI PRODOTTI IBRIDI, CARTACEI E DIGITALI
Sono una quindicina le nuove testate lanciate contemporaneamente su carta e web nel 2025.
In occasione della Milano Design Week, in aprile è uscito in edicola il primo numero di foster, bimestrale su casa, arredo e lifestyle diretto da Csaba dalla Zorza, a cui è seguito in giugno il magazine online diretto da Margo Schachter. In maggio Hearst Magazines Italia ha varato About:, piattaforma di architettura e design diretta da Alessandro Valenti, composta da un semestrale su carta, un sito web, canali social, eventi, corsi di formazione e altro.
Sprea Editori in aprile ha portato in Italia Motorrad, storica rivista tedesca sul motociclismo fondata nel 1903; è sia su carta che in formato digitale e ha un sito web aggiornato quotidianamente. Il quotidiano Il Secolo XIX di Genova, acquisito nel 2024 dalla Blue Media dell'armatore Diego Aponte, ha inaugurato in gennaio Blue Economy, settimanale su carta e online dedicato all'economia del mare. Il nuovo editore del quotidiano catanese La Sicilia, Salvatore Palella, ha aperto una redazione a Palermo e lanciato un'edizione su carta e online che copre tutte nove le province siciliane.
Da una costola di Sicilia Motori, uno dei più longevi periodici specializzati a diffusione regionale, pubblicato dal 1997, è nato ItaliaRally, mensile su carta e magazine online per gli appassionati di gare automobilistiche su strada, fondato e diretto da Dario Pennica. Anche Legacoop Romagna ha lanciato una rivista su carta e digitale, La Visione Cooperativa, erede dello storico mensile La Romagna Cooperativa.
Tra le altre novità del 2025, Village, rivista mensile sui luoghi italiani della cultura e del tempo libero diretta da Nicola Santini; The Ambassador, international journal in inglese sulle eccellenze del Made in Italy diretto da Alessia Malcaus; Global News Magazine, sulle strategie e i protagonisti dell'economia globale, edito da Davide Falteri, presidente del Consorzio Global; Salus Lab, sulla medicina, il benessere e l'innovazione, distribuito con Il Sole 24 Ore; The Signal, rivista cartacea e online sul wealth e l'asset management e piattaforma per i consulenti finanziari.
MAGAZINE TEMATICI NATIVI DIGITALI
Numerose le iniziative solo online nate negli ultimi 12 mesi: sono una trentina quelle a carattere tematico, ovvero magazine "verticali", come si dice in gergo, a cui si aggiungono una ventina di siti di informazione locale.
Tra i progetti più interessanti, The Washing News, ideato da Andrea Di Stefano, l'ex direttore della rivista Valori, che vuole "lavare" l'informazione dai falsi slogan di aziende e istituzioni, puntando sui dati e sulla trasparenza, e Public Policy Bytes, notiziario quotidiano dell'agenzia Public Policy sulle politiche pubbliche per il mondo digitale e l'innovazione.
Tre nuove iniziative online sono dedicate allo sport: Cronache di Tennis, il terzo social magazine di Giulio Incagli e Stefano Bagnasco, dopo Cronache dallo spogliatoio e Cronache di basket; Milan Vibes, diretto da Pietro Balzano Prota ed edito da Vibes Media, la nuova digital company di Auro Palomba; Sport del Sud, il "giornale di letteratura sportiva" della napoletana Marotta & Cafiero Editori.L'enogastronomia è il tema centrale di Gourmet and Travel Magazine, edito da The Circle e diretto da Marco Sutter, e di Colazioni da collezione, ideato da Sara De Bellis, giornalista, viaggiatrice e comunicatrice romana. Di economia e in particolare di finanza sostenibile si occupa Renewance, promosso e sostenuto dalla Fabi, Federazione autonoma bancari italiani.
Nel corso dell'anno sono nati anche Life and News Magazine, sull'attualità e il lifestyle, diretto da Lello La Pietra; Sweet Spot Magazine, progetto editoriale di Reputation Lab sul pensiero strategico nel business; Sud & Nord, sulla geopolitica vista dal Mezzogiorno, diretto da Francesco Bellofatto; Setteottobre, per combattere il negazionismo, le fake news e l'antisemitismo dopo il pogrom del 7 ottobre 2023 in Israele; Ambiente d'Italia, per una responsabilità ambientale compatibile con lo sviluppo; Krill Magazine, dedicato all'immaginario culturale contemporaneo; EduNews24.it, sul mondo della scuola, dell'università e della ricerca, diretto da Antonello Torchia. E ancora, Bluberry, blog-magazine sui motori, la moda e il lifestyle di Silvio De Rossi, già fondatore di Stylology; Sysmag, dedicato ai nerd e ai marketer; SinergitalyNews.it, per la promozione del Made in Italy; ArtigianZ Mag, sull'artigianato artistico e creativo; LifeAnimal, dedicato al benessere degli animali, diretto da Valentina Renzopaoli; Il Progressista, rivolto alla generazione Z; ErasMAG, pensato per i giovani che partecipano al programma europeo Erasmus.
NUOVI GIORNALI DI INFORMAZIONE LOCALE
Nel campo dell'informazione locale, tra le novità più significative il debutto in dicembre del quotidiano online Abruzzo Daily, pubblicato dal gruppo Sae dell'abruzzese Alberto Leonardis, editore di sei quotidiani locali ex Gedi, e il lancio in giugno del sistema di newsletter settimanali L'Unica in Piemonte e Liguria, per iniziativa di The Fact-Checking Factory, la società editrice di Pagella Politica e di Facta, con l'obiettivo di allargare il tiro ad altre regioni. Da segnalare anche la prima puntata all'estero di Citynews, gruppo che pubblica 56 quotidiani online in altrettante città italiane: in gennaio è partito BruxellesToday, giornale online in lingua francese della capitale belga.
Molto attivo il gruppo Netweek, che pubblica 51 periodici locali, 46 siti di informazione, e 25 canali tv: nel 2025 ha creato l'agenzia di stampa NTW Press, il portale web Netweek Sport, dedicato agli appassionati di calcio e di competizioni sportive, e il settimanale cartaceo Corriere dei Territori edizione Nordovest.
Tra le regioni spicca per numero di debutti la Sicilia. Oltre alla già citata edizione regionale del quotidiano catanese La Sicilia, nell'isola sono partite altre quattro testate nel 2025: i giornali online regionali Sicilia Target, fondato da Giuseppe Moscato e Lorenzo Airò, e Sicilia Tabloid, diretto da Domenica Furnari; il portale online sull'artigianato, l'enogastronomia e il turismo, WeSicily, e un sito sul buono che c'è nell'isola e nel mondo, L'altroparlante, fondato dal giornalista palermitano Mauro Faso. All'elenco si può aggiungere anche Orgoglio Italiano, rivolto ai siciliani che vivono in America.
In Lombardia è partita Lombardia Notizie Tv, nuova web tv della Regione, con un occhio puntato alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. E a Varese il magazine digitale VareSempre, nato dall'esperienza delle pagine social La Varese Nascosta, curate dal giornalista Fausto Bonoldi.
In Puglia è nato un giornale online sulle eccellenze della regione, Best of Puglia. Nelle Marche il Comune di Ancona ha lanciato il quindicinale ComunicAncona, diretto da Barbara Ulisse.
ADDIO ALLA CARTA, AVANTI SUL WEB
Diverse riviste hanno deciso di ridurre la periodicità cartacea nel corso dell'anno o di interrompere del tutto la distribuzione fisica, diventando prodotti "digital only".
È quanto ha fatto, per esempio, Cioè, lo storico magazine per adolescenti fondato nel 1980 da Fabio Piscopo e acquisita nel 2009 da Panini Comics; nel 2025 ha abbandonato la periodicità quindicinale fissa per diventare un periodico "evento": esce in edicola solo in occasione di grandi appuntamenti come il Festival di Sanremo, mentre l'interazione quotidiana con i lettori è affidata a TikTok e Instagram.
Anche se non riguarda l'informazione ma la narrativa popolare, da segnalare l'addio all'edicola dei Romanzi Mondadori: le storiche collane di romance Classic, Passione, Oro e Introvabili si sono spostate sui canali digitali (e-book) e, in parte, nelle librerie fisiche con edizioni diverse, abbandonando il formato economico da edicola che esisteva da decenni.
Particolarmente diffuso il passaggio dalla carta al web nel campo delle riviste tecniche e professionali. Diversi editori dell'area giuridica, medica e ingegneristica, come Franco Angeli, Epc e altri, hanno smesso di inviare il fascicolo cartaceo agli abbonati nel 2025; l'abbonamento ora include solo l'accesso all'area riservata web e il pdf della rivista. Una strada scelta anche da molti piccoli editori locali.
CHIUSURE DEFINITIVE (E QUALCHE RINASCITA)
Lungo purtroppro il capitolo delle chiusure. In gennaio, dopo la scomparsa dell'editore Carmine Uberto Frascerra, chiude dopo 56 anni Cronaca Vera, il settimanale popolare sulle vicende più oscure e i casi giudiziari italiani, fondato nel 1969 da Sergio Garassini, che rinasce però subito dopo per iniziativa del direttore Giuseppe Biselli e della redazione con la nuova testata Crimen Cronaca Vera. Nello stesso mese si prende una pausa di riflessione Giornalettismo, il giornale online fondato nel 2008 da Alessandro D'Amato. Nel suo commiato, intitolato "L'epitaffio della notizia", il direttore Gianmichele Laino spiega che "la notizia è morta, sotterrata da un algoritmo", e che bisogna cambiare, "prima che Musk prenda possesso dei nostri codici".
Dopo 25 anni e 1083 numeri sospende le pubblicazioni in febbraio il settimanale online sui problemi dell'informazione Iustitia, fondato e diretto dal giornalista napoletano Nello Cozzolino, ma nel corso dell'anno escono ancora alcuni numeri per dar conto delle notizie più significative.
In aprile termina l'avventura italiana della rivista statunitense The Hollywood Reporter, iniziata due anni prima sotto la direzione di Concita De Gregorio; la società editrice Brainstore Media di Gian Marco Sandri, in crisi già da alcuni mesi, viene messa in liquidazione. Il mese successivo chiude dopo 25 anni l'edizione italiana del mensile di informatica Linux Format, edito dall'inglese Future Publishing; un destino che in questi anni è toccato a diversi periodici sulle tecnologie digitali.
In giugno suscita molto clamore la fine di Freeda, progetto lanciato nel 2016 da Gianluigi Casole e Andrea Scotti Calderini con l'ambizione di diventare un punto di riferimento per le nuove generazioni. Sembrava avere tutte le premesse per riuscirci: oltre 26 milioni di euro raccolti dagli investitori, un grande seguito sui social media, l'espansione internazionale in Spagna e Uk e il lancio di attività complementari, dai servizi di marketing a un brand di trucchi. Tutto questo non è bastato a salvare la società editrice, Ag Digital Media, che ha avviato la procedura di liquidazione.
In novembre termina nel modo peggiore, con il licenziamento di tutti i giornalisti per cessata attività, la vertenza del quotidiano Metro. La società editrice, New Media Enterprise, aveva sospeso le pubblicazioni nel dicembre 2024, ed era stato messo in liquidazione dal Tribunale di Roma. Resta online il sito web Metrotoday, diretto da Andrea Duranti.
In dicembre, infine, chiude Fashion Magazine, storica testata trade fondata 50 anni fa da Gianni Bertasso. Dfv Mediengruppe, il gruppo tedesco a cui faceva capo la rivista, ha deciso di chiudere Edizioni Ecomarket, la società editrice della testata, mediante liquidazione volontaria con effetto immediato a metà dicembre.
L'anno termina con una notizia positiva: il mensile satirico livornese Il Vernacoliere, che aveva sospeso in ottobre le pubblicazioni dopo 60 anni di attività, torna in edicola dal gennaio 2026. Lo annuncia il fondatore e direttore Mario Cardinali, dopo i tanti attestati di solidarietà che gli sono giunti e grazie al sostegno del Comune di Livorno e di donatori privati. Qualche speranza anche per Motociclismo, lo storico mensile sul mondo delle moto fondato nel 1914, che ha cessato le pubblicazioni su carta e online nel settembre 2024, dopo il fallimento dell'editore Sportcom. La testata è stata acquisito all'asta dal gruppo Amodei, che già pubblica altre riviste sulle due ruote, e forse potrebbe risorgere.
Claudio Cazzola, 21 gennaio 2026
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