Dopo tante levate di scudi, proteste e appelli contro la possibile vendita da parte di John Elkann del gruppo Gedi, editore di Repubblica, all'Antenna Group della famiglia di armatori greci Kyriakou, comincia a farsi strada l'idea che in fin dei conti questa forse non sarebbe la soluzione peggiore.
In un articolo pubblicato sulla rivista Micromega (la prima testata di cui Elkann si è disfatto una volta assunto il controllo di Gedi), Alessandro Gilioli, ex giornalista di Repubblica ed ex direttore di Radio Popolare, racconta il progressivo smantellamento e declino del gruppo editoriale fondato da Carlo Caracciolo dopo la sua morte nel 2008 e con l'arrivo della nuova proprietà, la famiglia Agnelli-Elkann, nel 2020.
C'è stata la vendita di tutte le testate locali, a cominciare dal Tirreno, la Gazzetta di Modena, la Gazzetta di Reggio, La Nuova Ferrara nel 2020, a cui sono seguite l'anno dopo La Nuova Sardegna, la Gazzetta di Mantova, il Corriere delle Alpi, Il Piccolo, Messaggero Veneto, La Nuova di Venezia e Mestre, Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso; nel 2024 è stata la volta del Secolo XIX; nel 2025 della Provincia Pavese e della Sentinella del Canavese. Nel 2022 è stato venduto anche il settimanale L'Espresso, che aveva dato il nome al gruppo editoriale prima che fosse ribattezzato Gedi.
Allo smantellamento del gruppo si è accompagnata la debacle dei conti, così sintetizzata dal giornalista economico Nicola Borzi: "Dal 2015 al 2024, il fatturato cumulato è stato dimezzato da 759 a 370 milioni, anche per via delle cessioni di testate, mentre il conto economico segna 270 milioni di perdite cumulate, di cui 150 negli ultimi due esercizi. Nel 2016 il patrimonio netto cumulato del gruppo Editoriale L'Espresso e di Itedi era di circa 523,4 milioni. Tra perdite, svalutazioni di avviamenti, cessioni di testate, a fine 2024 il patrimonio netto era di 68,4 milioni. In nove anni il patrimonio netto si è ridotto dell'87%, con una distruzione di valore di 455 milioni". Difficile insomma fare peggio di Elkann.
KYRIAKOU SARÀ IL CAIRO DI REPUBBLICA?
Il percorso di Teodore Kiriakou e di Antenna Group è stato invece una continua crescita, dal lancio del canale televisivo Ant1 nel 1989 ai 32 canali televisivi che il gruppo possiede oggi in Europa, Nord America e Australia, a cui si aggiungono le radio, i canali musicali, le etichette discografiche, una scuola privata di giornalismo, eccetera. Una strategia di espansione basata su due approcci: la riduzione dei costi e il rafforzamento dell'azienda da un lato, una serie di acquisizioni aggressive in mercati sottovalutati, ma con potenziale di crescita dall'altro. Strategia che ha portato il gruppo a controllare 34 società nel settore dei media, secondo il rapporto Dall'impero greco di Antenna all'italiana Gedi, realizzato dalla giornalista greca Danai Maragoudaki, del consorzio di giornalismo investigativo Solomon.
Alla luce di questi risultati c'è chi pensa che Theodore Kyriakou possa essere il Cairo di Repubblica, cioè possa salvare l'ammiraglia del gruppo Gedi come Urbano Cairo ha risollevato le sorti del Corriere della Sera acquisendolo nel 2016.
È quanto sostiene l'ex direttore del quotidiano Domani, Stefano Feltri, nella sua newsletter Appunti: "Nel 2016 Urbano Cairo ha conquistato il Corriere della Sera contro Diego Della Valle e l'ennesima cordata del cosiddetto 'salotto buono' che sosteneva di difendere il prestigio di via Solferino ma voleva solo usare il giornale come strumento e termometro della propria influenza. All'epoca, le obiezioni contro Cairo erano analoghe a quelle nei confronti di Kyriakou per Repubblica: è la fine di un'epoca, sarà il disastro, questo 'piccolo Berlusconi' distruggerà il giornale più importante d'Italia. Cairo l'ha risanato e ha stravinto la competizione con Repubblica".
A proposito dell'orientamento politico di destra e delle simpatie trumpiane di Theodore Kyriakou, Feltri osserva che anche "John Elkann è parte di quella business community attiva in America che ha scelto di convivere con Donald Trump omaggiando la sua autorità", come ha fatto regalando al 47esimo presidente Usa la maglia numero 47 della Juventus in un incontro alla Casa Bianca. "Qualunque sia l'inclinazione ideologica di Kyriakou, sarà difficile eguagliare questo tipo di pubblico omaggio al leader della destra globale che vuole distruggere l'Europa", afferma Feltri. "Un editore puro o quasi, quale Cairo è, può garantire un'offerta editoriale più variegata di uno impuro. Perché in un'ottica editoriale ha senso coprire vari segmenti di pubblico, mentre per imprenditori che hanno gli interessi principali fuori dai media, ogni testata deve stare all'interno del medesimo perimetro di linea politica e di attenzione alle esigenze dell'editore".
ANTENNA GROUP, INFORMAZIONE E POLITICA
In Grecia, in realtà, il mito dell'editore puro non è mai esistito: i media sono controllati dagli armatori, gli unici grandi imprenditori del paese, abituati a espandere i propri affari in mare come sulla terraferma, in settori che vanno dall'edilizia alle squadre di calcio e di pallacanestro. Una tradizione di cui fa parte anche Theodore Kyriakoù, presidente del gruppo mediatico Antenna, tra i più influenti della Grecia e punto di riferimento, con il suo canale televisivo Ant1, del bacino di elettori del centro-destra. Anche per questo i rapporti tra i Kyriakoù e la dinastia politica dei Mitsotakis, la famiglia dell'attuale premier greco Kyriakos, sono sempre stati ottimi, come nota sul manifesto la giornalista greca Elena Kaniadakis.
In effetti Antenna Group mantiene relazioni generalmente buone con il governo in carica (attualmente di destra). Ant1, l'ammiraglia del gruppo, si rivolge a un pubblico conservatore, ma non ha un orientamento politico di parte esplicito o dichiarato. È un canale fortemente commerciale, inclusi i telegiornali, che spesso promuovono eventi aziendali del gruppo e anche interessi corporate esterni. Come emittente commerciale, il suo obiettivo è fornire notizie verificate e basate sui fatti, apparendo imparziale e dando voce a diverse figure e partiti politici, come dimostrano le interviste sia con il primo ministro in carica Kyriakos Mitsotakis di Nuova Democrazia, sia con i leader dell'opposizione, come Stefanos Kasselakis di Syriza. La programmazione di Ant1 include un'ampia copertura degli affari greci e internazionali, con sezioni dedicate alla politica, all'economia e alle notizie dal mondo, accessibili anche tramite il sito web Ant1 News.
L'ANCHOR MAN DI ANT1 NEWS
Dal 2017 l'anchor man del telegiornale di Ant1 è Nikos Chatzinikolaou, che conduce anche altri programmi sulla stessa rete, come lo show settimanale di interviste "Enopios Enopio" e "Prosopo me Prosopo" (faccia a faccia). Figlio di un ex parlamentare greco che è stato ministro di Macedonia e Tracia per Nuova Democrazia, ha lavorato per quasi tutte le principali emittenti private greche nel corso della sua lunga carriera, tra cui Mega Channel, Alpha Tv, Alter Channel e Star Channel, spesso ricoprendo ruoli dirigenziali. È anche il fondatore di Real Group, che comprende la stazione radiofonica Real FM, il giornale domenicale Real News e il sito web di notizie Real.gr.
Chatzinikolaou è noto per il suo stile "istituzionale" e per la sua capacità di dialogare con tutti i leader politici. Sebbene sia spesso percepito come vicino all'area più moderata e conservatrice, ha sempre cercato di mantenere un ruolo di mediatore, dando voce alle diverse correnti politiche per preservare la sua ampia base di lettori e ascoltatori.
IL QUOTIDIANO ONLINE ENIKOS.GR
Come Enrico Mentana in Italia, anche Chatzinikolaou ha fondato un quotidiano online, Enikos.gr, diretto da Stephanie Kassimi. Lanciato il 1° febbraio 2012, fornisce informazioni quotidiane, 24 ore su 24, su politica, economia, sviluppi internazionali, società, sport e media dalla Grecia e dal mondo, e permette ai lettori di partecipare attivamente, inviando video, testi e foto. Anch'esso parte di Real Group, è un sito d'informazione generalista, con un orientamento moderato e istituzionale e una forte vocazione commerciale e popolare. La sua linea si potrebbe definire "populismo e pragmatismo".
Come suggerisce il nome della testata, Enikos.gr vuole avere un approccio "enikos" (a tu per tu), cioè un rapporto diretto e senza filtri con il cittadino (al singolare). Il suo focus è sull'attualità economica e sociale. Durante gli anni della crisi greca, Enikos.gr ha dato grande spazio alle lamentele dei cittadini e alle difficoltà della classe media, adottando spesso toni critici verso le misure di austerità, indipendentemente dal governo in carica. Sui temi di politica estera (rapporti con la Turchia, questione macedone), il sito tende a seguire una linea patriottica convenzionale, allineata con il sentimento comune della maggioranza dei greci. In generale cerca di intercettare il "ventre" del paese, tendendo comunque a sostenere la stabilità istituzionale e le posizioni che favoriscono il business e l'ordine pubblico.
Non risparmia critiche ai governi, sia di destra che di sinistra, quando percepisce un forte malcontento popolare, ma raramente adotta posizioni radicali o estremiste. In sintesi, Enikos.gr è una testata di centro-destra moderata e pragmatica, meno ideologica di altri siti greci e più affine al sentire comune della classe media urbana.
LA COMMENTATRICE TRUMPIANA
Decisamente più orientarta politicamente la nuova commentatrice assoldata nel maggio 2025 in esclusiva da Ant1: l'americana Elizabeth Pipko, già collaboratrice di Fox News, Jewish Voice e Newsweek. Modella dall'eta di 17 anni, autrice, attivista politica, Pipko è una fervente sostenitrice del presidente Trump e della causa israeliana. Per lei, Donald Trump è più di un semplice capo. Lo ha descritto come una figura fondamentale nella sua vita, una "presenza divina" che l'ha influenzata profondamente, quanto i rabbini delle sinagoghe nella sua infanzia.
Pipko ha partecipato attivamente alla campagna presidenziale di Trump del 2016 come coordinatore dei servizi di volontariato. Nel gennaio 2023 ha lanciato il progetto Lest People Forget (Affinché la gente non dimentichi), museo virtuale dell'Olocausto e piattaforma globale per combattere l'antisemitismo e il negazionismo. E nel maggio 2024 è diventata portavoce del Comitato Nazionale Repubblicano.
LA PARTECIPAZIONE IN SEMAFOR
Di segno opposto l'ultima operazione di Antenna Group: l'investimento nel sito web di notizie americano Semafor, fondato nel 2022 dal Ben Smith, ex direttore di BuzzFeed News ed ex editorialista del New York Times, e da Justin Smith, ex ceo di Bloomberg Media. Dal punto di vista politico Semafor è orientato a sinistra: una sinistra moderata. I conservatori lo considerano parte dell'establishment mediatico liberal; i democratici a volte lo hanno accusato di "bothsidesism" (attribuire lo stesso peso a tesi non equivalenti) per la sua insistenza nel voler dare spazio a ogni punto di vista. Una collocazione che si inserisce bene nel tradizionale filone moderato-istituzionale di Antenna Group, riequilibrando un po' la situazione dopo la nomina decisamente squilibrata (verso destra) della trumpiana Pipko.
Claudio Cazzola, 11 gennaio 2026
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