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Telecom, Tiscali, Vodafone: qual è il migliore?

Qualche giorno fa, chiacchiarendo con alcuni vicini di casa, ho scoperto che anche il piccolo paese dell’Oltrepò Pavese in cui sono nato è stato raggiunto dall’Adsl. Ci vado solo qualche fine settimana, ma è sempre utile avere un accesso a Internet nei week end, per scaricare le e-mail, dare un’occhiata a YouTube e Panoramio o leggere le ultime notizie sui giornali online.

Ho cominciato quindi a informarmi sulle offerte disponibili nei siti degli operatori telefonici. Un viaggio pieno di sorprese, non tutte piacevoli.

L'ultimo spot istituzionale di Telecom Italia; dal 1953 non molto è cambiato

Sono partito dal sito di Telecom Italia, visto che già possiedo una linea telefonica di Telecom. Scorrendo le varie offerte, ne scopro una che fa al caso mio: Alice Night & Weekend, internet senza limiti dalle 21 alle 8 e nei fine settimana, con modem wi-fi, al modico prezzo di 10,53 euro al mese, più il canone telefonico. Ok, faccio subito il contratto!

Inserisco i miei dati nel sito, la località, il numero di telefono e scopro che la zona è servita solo da una linea a 640 Kbit al secondo. Non sono i 10 Mb di Fastweb, ma è meglio di niente: proseguiamo dunque. Poco prima di completare la procedura ecco però la sorpresa: una avviso che dice “Purtoppo la sua zona non è coperta dall’Adsl, non possiamo attivare il servizio”. Ma come? Il mio vicino di casa ha proprio l’Adsl di Telecom! Ci deve essere un errore.

Chiamo il 187 e faccio il contratto al telefono! Risponde un addetto dell’ufficio commerciale, che si fa ripetere i miei dati, controlla e alla fine mi dice: “L’Adsl c’è, ma purtroppo la centrale della sua zona ha esaurito gli slot e al momento non possiamo attivarle la linea; prendiamo nota però della sua richiesta e appena possibile la richiamiamo”.

Sì, ma quanto ci vorrà? Chiamo l’ufficio stampa di Telecom, per vedere se sanno darmi qualche informazione in più. Pochi minuti dopo mi richiama un cortese funzionario che conferma quanto già sapevo: “Purtoppo gli investimenti per la banda larga sono carenti e l’adeguamento delle centrali ritarda. Ma lei non rinunci: coinvolga anche gli altri abitanti della zona e faccia pressioni sulle autorità locali e sull’ufficio stampa del gruppo; se la situazione si sblocca nel giro di poche settimane le attiviamo la linea”.

Saggi consigli. Intanto, però, vediamo se altri operatori possono fare di meglio.

Il Campus di Tiscali a Sa Illetta (Cagliari), un progetto della studio Area associati

Controllo sul sito di Tiscali. Tempo fa ho avuto l’accasione di visitare la sede della società a Cagliari, un gioiello architettonico alle porte della città, sulle rive dello stagno di Santa Gilla. Ero rimasto favorevolmente impressionato dalla loro ospitalità e dalle infrastrutture tecnologiche del campus. Così provo con loro.

Sull’home page di Tiscali.it campeggia un annuncio: Adsl più voce tutto incluso a 19,90 euro al mese. Una bella offerta, non c’è che dire: navigazione fino a 20 Mb, linea telefonica inclusa nel prezzo. Ok, firmo subito!

Inserisco i miei dati, la località, il numero di telefono. Si apre una pagina che dice “La tua zona è coperta dalla rete Tiscali. Possiamo proseguire con la sottoscrizione del servizio”. La sorpresa arriva subito sotto: la tariffa non è più di 19 euro al mese ma di 45,33 euro, più del doppio, per una velocitò massima di 640 Kbps!
Ci deve essere un errore. Sentiamo il call center.

Chiamo il 130. Risponde una signora dal tono sbrigativo, che pare interessata solo ad avere il mio numero di cellulare. A rispondere alle domande sembra invece poco interessata. E alle mie rimostranze ribatte: “Signore, la avviso che sto per terminare la comunicazione”!

Il giorno dopo, smaltita l’arrabbiatura, decido di scrivere una mail a un top manager della società che avevo intervistato tempo fa, per chiedere se in azienda non abbiano qualche persona più gentile, in grado di rispondere alle domande dei clienti o potenziali clienti. Il manager si scusa dell’increscioso episodio e promette di farmi richiamare presto da un loro funzionario.

In effetti il giorno dopo mi richiama una signora molto gentile che però non propone nessuna soluzione concreta. “Deve capire, la sua zona è stata raggiunta solo da poco dall’Adsl, non abbiamo ancora nostre linee e dobbiamo versare un canone a Telecom, quindi non possiamo farle pagare solo 19 euro, ci dispiace”.

In sostanza la promozione sbandierata nell’home page del sito non è valida per tutti: Tiscali decide a chi elargire e a chi negare l’offerta, a suo piacimento, secondo la propria convenienza. Un atteggiamento decisamente inaccettabile.

Sono scoraggiato ma non mi arrendo: decido di fare un ultimo tentativo. Vediamo cosa offre Vodafone. Di recente la società ha lanciato un piano per superare il digital divide cablando a banda larga mille piccoli comuni italiani. Magari sono fortunato e il mio è uno di questi.

Guardo nel sito e scopro che anche Vodafone ha una proposta allettante: l’offerta Internet free. Con 9 euro al mese, traffico escluso, si ottiene l’accesso a Internet via Adsl o Umts, una linea telefonica e una Vodafone Station, cioè un modem wi-fi che consente di collegarsi alla rete e di telefonare da tutte le stanze della casa, senza bisogno di fili. Ok, firmo subito il contratto!

Inserisco i miei dati, il numero di telefono, il codice segreto per ottenere il cambio di operatore mantenendo lo stesso numero telefonico. Fin qui tutto bene. Poi, inesorabile, arriva l’intoppo: mi si chiede di specificare se la linea attuale è già dotata di Adsl oppure no, ma nella pagina web non c’è modo di inserire questa informazione. Evidentemente un bug, un errore di programmazione, penso. Chiamo il call center e risolvo subito la questione!

Purtoppo anche a Vodafone le cose non si risolvono così rapidamente. Al 190 non risponde nessun essere umano, solo un risponditore automatico che invita a lasciare il proprio numero di telefono per essere richiamati da un operatore in carne e ossa.
La mattina dopo nessuno mi ha ancora richiamato. Decido quindi di recarmi in un punto vendita Vodafone per vedere se loro riescono a risolvere il problema.

In effetti così è: in pochi minuti il negoziante compila il contratto, me lo fa firmare e mi consegna una scatola con la Vodafone Station, una chiavetta usb, la sim e tutte le istruzioni per l’uso. Uomo batte computer uno a zero!

Mentre torno a casa con il pacchetto sotto braccio penso: che voti si meritano questi tre operatori?
A Telecom Italia darei un 7-: non ha attivato il servizio ma ha fornito subito tutte le spiegazioni del caso e anche qualche consiglio utile, con molta gentilezza.
Tiscali merita un votaccio da matita rossa, un 3.
Vodafone è stato l’unico in grado di attivare il contratto in tempi rapidi, malgrado qualche intoppo (sto ancora aspettando la chiamata del servizio clienti). Gli darò quindi un 7+. Non un voto migliore perché devo ancora verificare se la linea funziona davvero in quel paesino dell’Oltrepò Pavese.
Incrociamo le dita!