Tag Archives: Linkiesta

Linkiesta alza il muro, ma il suo paywall è molto soft

In occasione del suo primo anniversario, Linkiesta passa alla fase due: abbandona la filosofia del tutto gratis per seguire quella dei contenuti a pagamento. Scegliendo però una soluzione soft: non un paywall ma un softwall. Il muro che separa i lettori dai contenuti è infatti facilmente superabile: se si cerca di leggere un articolo si apre una finestra e compare un video in cui il direttore Jacopo Tondelli invita a sostenere il giornale sottoscrivendo un abbonamento. Basta però aspettare qualche secondo e l’articolo diventa comunque accessibile, anche senza aver pagato.

Con questa sorta di “moral suasion” Linkiesta cerca di trovare i ricavi necessari a mantenere elevata la qualità dei suoi contenuti (prodotti da una redazione di dieci giornalisti e da molti collaboratori), un risultato che evidentemente la pubblicità online da sola non può garantire, malgrado i buoni risultati di audience raggiunti dal sito.

Tracciando un bilancio del primo anno anno di attività, Tondelli afferma che la crescita dei contatti è stata continua: “Siamo passati dai 55mila utenti unici (fonte Google Analytics) del primo mese (febbraio 2011) a circa 450mila utenti unici oggi, mentre le pagine viste, sempre nell’ultimo mese, sono state circa un milione 300mila”. Cifre interessanti – prosegue Tondelli – se messe a confronto con quelle degli altri giornali online italiani: secondo Alexa.com il sito di Linkiesta avrebbe raggiunto in termini di reach Lettera43 e Dagospia, mentre sarebbe ancora indietro rispetto a IlPost. I dati di Alexa.com non sono molto attendibili, ma confermano comunque un trend di crescita significativo.

Forte di questi risultati, Tondelli dichiara di voler proseguire sulla strada battuta finora, coniugando qualità giornalistica con costi contenuti, e si dichiara fiducioso nella possibilità di “acquisire un ragionevole numero di abbonati grazie al softwall, senza però penalizzare la crescita con un’eccessiva restrizione all’accesso gratuito alle informazioni”.

Parte Linkiesta: “Non sarà un giornale schierato”

Alle 7 di domani, lunedì 31 gennaio, Linkiesta sarà online. Dalle 8.30 alle 11.30 su Facebook i primi lettori potranno dire la loro sul nuovo giornale online di Jacopo Tondelli.

Fra poche ore, insomma, si vedrà se le promesse sono state mantenute: “Linkiesta.it sarà un giornale di approfondimenti e inchieste su temi sociali, politici ed economici, che cercherà di analizzare i fatti e raccontarli mettendoli in prospettiva, senza schierarsi in modo preconcetto o ideologico”.

Il comunicato stampa diffuso dalla casa editrice fornisce gli ultimi particolari sull’iniziativa.

Il 25 gennaio presso il notaio Giovanni De Marchi di Milano è stato dato seguito all’aumento di capitale e alla trasformazione in società per azioni dell’Editoriale Linkiesta, la società editrice del nuovo quotidiano online. Una start up nata nel 2010 dall’incontro tra un gruppo di professionisti, manager e imprenditori e alcuni giornalisti.

Anna Maria Artoni

I promotori (Anna Maria Artoni, Alessandro Balp, Fabio Coppola, Kathryn Fink, Pietro Fioruzzi, Marco Pescarmona, Alfredo Scotti, Andrea Tavecchio e Guido Roberto Vitale) e i giornalisti hanno presentato il progetto editoriale ad altri soggetti dell’economia e delle professioni, chiedendo loro un impegno compreso tra i 10mila e i 50mila euro.

Circa 70 soci hanno aderito all’iniziativa (vedi l’elenco qui sotto) e oggi la società dispone di mezzi propri per oltre 1 milione 300mila euro, che diventeranno 1 milione e mezzo di euro con la conclusione dell’aumento di capitale prevista per i prossimi giorni. Le regole statutarie e di governance prevedono che nessun socio possa detenere più del 5% del capitale sociale.

Nel consiglio di amministrazione, nominato per un triennio, siedono Anna Maria Artoni, Fabio Coppola, Kathryn Fink, Marco Pescarmona, Alfredo Scotti (presidente) e Andrea Tavecchio.

La redazione, con uffici a Milano (in via Gianbattista Brocchi 7a) e Roma (in Via degli Acciaioli 7), si compone di 13 giornalisti assunti con regolari contratti, oltre a un network di circa 20 collaboratori e corrispondenti in Italia e all’estero. Il direttore responsabile della testata è il trentaduenne Jacopo Tondelli.

Il modello di business a regime prevede ricavi sia da abbonamenti, con lo sviluppo di una comunità partecipativa di abbonati-utenti, sia dalla pubblicità.

Il 31 gennaio va online la versione beta, cioè una versione ridotta; in primavera, sulla base dell’esperienza di questa prima fase, Linkiesta lancerà la versione definitiva del sito e un’applicazione per iPad.

La conferenza stampa dei giornalisti per la presentazione dell’iniziativa è prevista nei prossimi giorni.

Ecco l’elenco dei soggetti che hanno aderito all’iniziativa Editoriale Linkiesta spa: Annamaria Artoni, Paola Bacchiddu, Luciano Balbo, Alessandro Balp, Orlando Barucci, Salvatore Bragantini, Giorgio Buzzi, Cesare Buzzi-Ferraris, Alberto Carpita, Mario Castagna, Stefano Colli-Lanzi, Fabio Coppola, Antonio Crivellaro, Cesare Degli Occhi, Mauro Del Rio, Valerio Di Gravio, Lorenzo Dilena, Sergio Erede, Mariarosa Fachinetti, Pietro Fioruzzi, Stefano Firpo, Alessandro Fracassi, Filippo Fusco, Massimiliano Gallo, Paolo Galvani, Mario Paolo Garofano, Francesco Gatti, Paolo Gerolo, Marcello Giustiniani, Andrea Guerra, Federico Lalatta, Stefano Landi, Maurizio Lauri, Giovanni Lombardi, Roberto Lombardi, Maria Mastroieni, Stefano Mauri, Giorgio Mercogliano, Pietro Modiano, Simone Monesi, Massimiliano Monti, Alberto Musy, Alberto Nanni, Alessandro Pasquarelli, Francesco Perilli, Marco Pescarmona, Alessandro Profumo, Eugenio Radice, Pierfrancesco Rimbotti, Roberto Rio, Ignazio Rocco, Marco Samaja, Giulio Sapelli, Giuseppe Scassellati Sforzolini, Alfredo Scotti, Massimiliano Sforzini, Jacopo Silva, Micaela Simonato, Luciano Siviero, Matteo Tartufoli, Andrea Tavecchio, Giorgio Tondelli, Jacopo Tondelli, Alessandro Triscornia, Giorgio Valerio, Paolo Valota, Giuseppe Visconti, Guido Roberto Vitale.

Linkiesta non è roba da guardoni

Il conto alla rovescia per il lancio di LInkiesta è già partito. Nel sito del quotidiano (che debutterà il 31 gennaio) si è aggiunto un altro piccolo tassello: uno spot in cui i vecchi giornali di carta non servono più ad incartare pesci ma a tappezzare i vetri di un’auto parcheggiata in riva al lago. Dentro all’auto una coppia sta…

Chi c’è dietro Linkiesta

Si avvicina il debutto di Linkiesta, e i due fondatori – i giornalisti Jacopo Tondelli e Jacopo Barigazzi – svelano altri particolari sul progetto. Interessanti in particolare le informazioni su ‘chi sta dietro’ al nuovo quotidiano online di “approfondimenti e inchieste su temi sociali, politici ed economici”. A differenza di altre recenti iniziative online (vedi Il Post di Luca Sofri), i fondatori di Linkiesta non hanno remore a rivelare i nomi di chi si è speso per sostenere finanziariamente la neonata società editoriale, sia investendo personalmente sia trovando altri azionisti per la start up.

Jacopo Tondelli

Sono nomi noti nel mondo delle professioni e dell’impresa; in ordine alfabetico: Anna Maria Artoni, Alessandro Balp, Fabio Coppola, Pietro Fioruzzi, Kathryn Fink, Marco Pescarmona, Alfredo Scotti, Andrea Tavecchio e Guido Roberto Vitale.

Anna Maria Artoni è un’imprenditrice dei trasporti e della logistica, vicepresidente dell’Artoni Group, l’azienda di famiglia, fondata dal nonno nel 1933; è stata presidente dei giovani imprenditori di Confindustria ed oggi è presidente di Confindustria Emilia Romagna.

Alessandro Balp è un avvocato, laureato a Yale nel 1999, dal 2006 partner dello studio legale Bonelli Erede Pappalardo.

Anche Fabio Coppola è stato partner dello studio Bonelli Erede Pappalardo, fino al 2008 quando è passato allo studio legale internazionale Latham & Watkins, come responsabile delle sedi di Milano e Roma. Nato a Napoli nel 1969 si occupa soprattutto di diritto societario e commerciale, fusioni, acquisizioni e joint venture.

Avvocato è anche Pietro Fioruzzi, partner di un’altro grosso studio legale internazionale, Cleary Gottlieb Steen & Hamilton. Laureato in legge a Milano nel 1996, un master alla Law School di Harward nel 1997, Fioruzzi è esperto di questioni societarie e finanziarie ed ha partecipato a diverse operazioni di capital market, tra cui l’ipo di Yoox, l’opa di Swisscom su Fastweb e la fusione HypoVereinsbank Unicredito.

Kathryn Fink è una manager dell’industria dei media. Australiana di Melburne, ha fatto parte del team che ha progettato lo sbarco italiano di News Corp, il gruppo di Rupert Murdoch, di cui è stata assistente operativa a New York per diversi anni. È stata per cinque anni direttore dei programmi di Sky, fino allo scorso giugno, quando è tornata a News Corp con un ruolo di consulenza.

Marco Pescarmona è un quarantenne imprenditore di Internet. Laureato in ingegneria, un master al Mit, nel 2000 ha fondato assieme ad Alessandro Fracassi il gruppo MutuiOnline, specializzato nella distribuzione online e via telefono di prodotti di credito.

Alfredo Scotti è vice presidente esecutivo di Aon Italia, la holding italiana del gruppo americano Aon, leader mondiale nei servizi di risk management e intermediazione assicurativa.

Andrea Tavecchio è un noto fiscalista, titolare della studio Tavecchio e Associati, che ha fondato nel 2007 dopo essere stato partner dello studio Severgnini & Associati. Nel 2006 ha fondato anche Generale Fiduciaria, con sedi a Milano e a Londra.

Guido Roberto Vitale, 73 anni, è uno dei maggiori esperti italiani di economia e finanza: nella sua lunga carriera professionale ha portato in Borsa una ventina di società e curato numerose operazioni di M&A e ristrutturazioni. Nel 2001 ha fondato Vitale & Associati, di cui è presidente. Inoltre è consigliere di amministrazione di Aon Nichols e del Fai, Fondo italiano per l’ambiente.

Arriva Linkiesta di Barigazzi e Tondelli

“A gennaio 2011 arriva la versione beta di www.linkiesta.it, giornale online che farà inchieste e approfondimenti su temi sociali, politici ed economici. La redazione è composta da 15 giornalisti. La società editoriale è una public company composta da 70 persone. Ti interessa capire? Scrivici a info@linkisesta.it”.

È il segnaposto del giornale online che stanno mettendo in piedi da alcuni mesi Jacopo Barigazzi e Jacopo Tondelli. Il primo ha lavorato come reporter alla Reuters e all’Adnkronos; il secondo al Corriere della Sera, dove ha seguito in particolare le vicende mediorientali.

C’è spazio nell’affollato mercato dell’informazione online per un giornale come Linkiesta.it? Lo scopriremo fra qualche settimana.

Jacopo Barigazzi (by VeniceSessions)

Perché Linkiesta.it con la k? Perché il dominio con il ch, linchiesta.it era già occupato, anche se non utilizzato. Occupato anche linchiesta.net.

Per una curiosa coincidenza qualche settimana fa è nato un altro giornale che si chiama Linkiesta, o meglio LinkiESTa: un periodico d’informazione locale sul territorio di Napoli Est