Archive for the ‘Media digitali’ Category
Colors è proprio una rivista di m.
Se c’è una rivista che si non si fa influenzare dallo spirito natalizio – i buoni sentimenti, l’estetica artificiale delle luminarie e degli zampognari – è Colors, il mensile sui mille colori del mondo globalizzato, pubblicato a Treviso da Fabrica, il centro ricerca sulla comunicazione del gruppo Benetton. L’ultimo numero del 2011 è dedicato a un tema che più lontano dallo spirito natalizio non si può: la merda, per gli inglesi shit.
Ideato nel 1991 da Oliviero Toscani e dall’art director Tibor Kalman, Colors ha mantenuto in questi anni lo spirito irriverente, anticonformista e provocatorio del grande fotografo.
Il numero 82 della rivista affronta il tema degli escrementi con l’occhio un po’ naif e l’atteggiamento concreto e positivo che ha sempre contraddistinto Colors. Si parla degli aspetti sanitari, delle norme igieniche e degli altri accorgimenti per evitare la contaminazione di cibi e bevande, degli usi e costumi nei vari Paesi, dai gabinetti improvvisati dei villaggi africani alle supertecnologiche toilette giapponesi. Il tutto illustrato con “belle” foto e disegni.
“Cool. I want to read this shit!” è il commento di un utente del sito. Leggetelo: non ve ne pentirete.
Italic e le religioni dei nuovi italiani
Le tante forme di religiosità in Italia: è il tema – in linea con lo spirito natalizio – scelto da Italic per il numero di dicembre. In un paese multietnico come è ormai il nostro, i vecchi culti si trasformarmano e fioriscono nuove forme di religiosità. La rivista diretta da Luca Ballarini e Vittorio Pasteris è andata a scovare quelle più insolite e originali: dagli immigrati Tamil che a Palermo hanno abbracciato il culto di Santa Rosalia (e ora la messa parla anche la loro lingua), ai 50mila cittadini italiani di religione musulmana, che vivono la fede islamica fra incomprensioni e volontà di integrazione.
Italic fa anche qualche interessante puntata all’estero: in Brasile, dove la Chiesa di Dio promette di scacciare il demonio a pagamento, e in Africa dove molte persone lasciano il cattolicesimo per rivolgersi a chiese evangeliche e pentecostali.
Tra gi altri temi dell’ottavo numero di Italic: Tel Aviv, la città israeliana patrimonio dell’Unesco (molti degli architetti impegnati a restaurarla sono italiani o hanno studiato da noi); lo stile africano che sta conquistando l’alta moda (con magazine di qualità, firme emergenti e bravi fotografi); e la storia di Giulia Salvadori, una line producer che scova e vende set cinematografici per i film di Bollywood ambientati in Italia.
Segnali di vita dal mondo digitale
L’editore di The Atlantic, storico mensile americano, dichiara che per la prima volta i ricavi online hanno superato quelli della carta. Ne parla Mediadecoder uno dei blog del New York Times: At 154, a Digital Milestone.
A proposito del New York Times, il presidente della casa editrice, Arthur Sulzberger, spiega come la strategia multimediale e multipiattaforma ha fatto risorgere il quotidiano che due anni fa era sull’orlo del fallimento. Sulzberger ne ha parlato in un discorso a Polis, forum nato per iniziativa del Department of Media and Communications e del London College of Communication.
Tornando al di là dell’Atlantico, Connect Tv, start up statunitense specializzata nella condivisione dei programmi tv, ha siglato accordi con una decina di gruppi televisivi Usa e oggi raggiunge 76 milioni di persone. La fruizione della tv avviene sempre più in modo social, via Internet: gli spettatori online possono condividere i propri programmi preferiti, commentarli con gli amici mentre li guardano, eccetera. Una nuovo modo di guardare la tv che – c’è da scommettere – presto arriverà anche in Italia.
Mc Kinsey ha pubblicato uno studio sull’impatto di Internet sulla crescita economica che i nosti governanti, sempre distratti quando si tratta di investire nel digitale, dovrebbero leggersi e meditate. Il titolo è The great transformer, sottotitolo: The impact of the Internet on economic growth and prosperity.
È dura fare business per i giornali on line
I giornali specializzati e locali sono il futuro del web. Ma fare business per queste testate è dura. Lo sostiene un articolo di Pino Rea di Lsdi (Libertà di stampa, diritto all’informazione), pubbliciato sul numero 4-2011 di Tabloid, il trimestrale dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia.
L’articolo, intitolato “Giornalismo digitale, la vertigine dei numeri”, prende spunto da The Story So Far, uno studio della Columbia Journalism Review sul business dei giornali, di cui Lsdi ha curato di recente la traduzione in italiano.
Il succo del discorso è che le testate giornalistiche devono puntare non tanto sulla quantità ma sull’engagement, cioè sull’interesse degli utenti. Perché solo in questo modo si potranno ottenere audience stabili e fedeli, da far pesare nei rapporti con gli inserzionisti e nella fissazione delle tariffe pubblicitarie.
Producendo giornalismo di qualità, utilizzando intelligentemente i dati e sfruttando i social media per generare traffico (e non solo i motori di ricerca), è possibile mettere insieme un’audience più fidelizzata e coinvolta, e soprattutto gradita agli inserzionisti.
Specializzazione e informazione locale sono le tendenze del nuovo giornalismo digitale. Ma il passaggio dalla teoria alla pratica è irto di problemi. Soprattutto per la sproporzione di fondo tra i costi di produzione dei questo tipo d’informazione e i ricavi, limitati dal basso peso quantitativo del pubblico potenziale e dal basso livello dei prezzi delle inserzioni. La conclusione è che non c’è ancora una dimostrazione concreta del nuovo modello di business.
Dopo Lettera 43, Madron lancia EconomiaWeb.it
Paolo Madron ci ha preso gusto. Un anno dopo il lancio del quotidiano online Lettera 43, il 17 ottobre la casa editrice digitale News 3.0 (fondata da Madron assieme a Daniele Sesini ed altri soci) ha inaugurato un nuovo giornale online, EconomiaWeb.it. La nuova testata si propone di raccontare, “attraverso contenuti originali e di valore”, ciò che accade nel mondo economico finanziario in Italia e all’estero.
In questi 12 mesi Lettera 43 ha raggiunto cifre interessanti: 130mila accessi al giorno in media, 125mila utenti unici e oltre 750mila pagine viste (dato censuario Trackset, riferito alla media quotidiana dei mesi di maggio e giugno). Risultati ottenuti grazie a una notevole massa di notizie, commenti, analisi, approfondimenti, a cui si aggiungono le fotogallery e le due edizioni quotidiane del telegiornale.
Ora Madron vuole fare il bis con EconomiaWeb.it, che punta ad affermarsi come “il primo vero quotidiano economico online indipendente”. In evidenza sul sito non solo i grandi temi nazionali e internazionali, ma anche i protagonisti e le aziende presenti nel territorio, sempre con l’obiettivo di offrire “contenuti di qualità, un pubblico di profilo alto e medio alto”.
Nelle intenzioni di Madron, EconomiaWeb.it sarà il primo di una serie di quotidiani online tematici: dopo l’economia e la finanza, toccherà alla moda, al design e ai viaggi.
L’opinion mining di Telèma 2.0, la nuova rivista della Fub
Poche settimane dopo l’elezione di Alessandro Luciano alla presidenza, la Fub – Fondazione Ugo Bordoni – ha inaugurato all’inizio di novembre una nuova rivista on line, Telèma 2.0.
Una coincidenza che Luciano (già commissario dell’Agcom) non ha mancato di sottolineare con piacere nell’editoriale che saluta la nuova pubblicazione, erede digitale della rivista cartacea di approfondimento sul mondo delle telecomunicazioni e delle nuove tecnologie lanciata anni fa della Fondazione.
“Il primo motore di risposta su Ict e società”: il sottotitolo sintetizza il senso del sito, che vuole essere – come spiega Luciano – uno spazio aperto di riflessione in grado di creare, sui temi emergenti del mondo dell’information & communication technology, un dibattito più vivace ma anche più utile per chi si trova a dover prendere delle decisioni.
Il 2.0 del titolo allude invece alla partecipazione dei lettori, sollecitata con un forum che però, al momento in cui scriviamo, non è ancora attivo.
I primi contenuti sono dedicati al tema dell’opinion mining, con contributi di Andrea Granelli (Kanso), Simona Panseri (Goolge), Diego Fulco (Studio Legale Imperiali), Claudio Carpineto (Fub).
Players 25mila lettori a costo zero
Si definisce “la prima rivista gratuita mensile che unisce cinema, musica, videogiochi, libri e telefilm”, ma da questa estate Players ha introdotto anche la formula Premium: con 6 euro si ha diritto al Pdf scaricabile della rivista, ottimizzata per le piattaforme iOS di Apple e Android e l’accesso all’archivio per 4 mesi (con 10 euro i mesi diventano 8).
Ideatore di Players è Andrea Chirichelli, giornalista freelance che lavora per Wired, Liquida, segue blog e progetti per clienti istituzionali e agenzie di comunicazione. Da gennaio ha fondato e dirige la nuova testata online, da poco diventata anche app per tablet, un magazine che si distingue per alcune caratteristiche particolari.
“La prima particolarità”, racconta Chirichelli, “è che Players viene realizzato quasi interamente da italiani residenti all’estero, un collettivo di giornalisti e amanti dei media provenienti da varie esperienze multimediali nel campo dei videogiochi, della scrittura, del cinema e della produzione audio. È impaginato come una rivista da edicola, ma è pensato per la fruizione su device portatili ed ha un impatto visivo di assoluto rilievo”.
I risutati in termini di audience sono interessanti: “Abbiamo raggiunto i 25mila lettori a numero”, afferma Chirichelli. “E finora il progetto ci è costato zero euro”.
Notizie iperlocali dall’Emilia
Sotto la testata L’Informazione.com il gruppo editoriale Rete7-Mediainvest di Bologna ha messo online tutti i suoi media; il quotidiano L’Informazione, diretto da Corrado Guerra (nel sito si possono leggere le pagine in pdf), le tv Rete7, Antenna1 e Teletricolore, le emitenti radiofoniche Radio Nettuno, RadioModena, Radio Erre e Radio Center Music.
Il tutto all’insegna delle notizie iperlocali su Bologna, Modena e Reggio Emilia e dei video telegiornali di èTg (vedi foto), che garantiscono in complesso circa mezzo milione di accessi al mese.
Progetto e start up sono stati curati da Andrea Nelson Mauro, che firma anche il blog Social Trend.
Corriere Nazionale nuovo sul web
Debutta sul web con un nuovo sito Corriere Nazionale, il quotidiano umbro e laziale prodotto dalla cooperativa di giornalisti Editrice Grafic Coop.
Oltre ai contenuti del giornale, il sito propone i supplementi territoriali QuiGubbio, QuiPerugia e Qui Flaminia e i supplementi tematici Sposi, Salute, Casa, Moda, Nel verde, Sicurezza, Terza età, Estate e Amici animali. Ci sono inoltre tre sezioni speciali, MondoCoop, Enogastronomia e Scritture e Pensieri, curate rispettivamente da Clara D’Acunto, Aldo Fiordelli e Stefania Nardini.
“Ci proponiamo di offrire un’informazione essenziale e completa, corredata ogni giorno da inchieste, approfondimenti, contenuti esclusivi”, afferma il direttore Duccio Rugani.
News e video sono forniti dalle agenzie TMNews, La Presse, Associated Press, Adnkronos e Agi. La realizzazione tecnica del sito è a cura dall’agenzia web Mind Formando di Perugia. È disponibile anche una versione sfogliabile del quotidiano (vedi foto) realizzata dalla Virtual Newspaper.
Strilloni a Parma per il nuovo quotidiano La Sera
Dal 28 febbraio Parma ha un nuovo quotidiano, La Sera, distribuito in edicola e da un gruppo di strilloni che battono la città ogni giorno a partire dalle 17. Torna così la formula del quotidiano del pomeriggio, molto in voga qualche decennio fa. A Milano c’era la Notte e il Corriere d’infarmazione, a Roma Paese Sera, a Torino Stampa Sera. Oggi restano solo pochi esempi (vedi Bari Sera e Taranto Sera).
L’iniziativa del nuovo giornale – come anticipavamo qualche settimana fa – è partita da un gruppo di giornalisti fuoriusciti da Polis Quotidiano, guidati da Massimo Cappuccini, che hanno costituito la società Wilson, sostenuti da forze locali.
La Sera di Parma è composto da 20 pagine e tratta di cronaca politica, nera e giudiziaria, provincia, economia, sport e spettacoli. Non vuole essere un giornale di parte, ma approfondire la realtà locale con uno sguardo anche ai problemi generali, come dimostra l’intervista a Pietro Ichino sul mercato del lavoro, pubblicata l’11 marzo.
Cappuccini, che è il direttore responsabile del nuovo quotidiano, è stato tra i fondatori di Edicta Edizioni, società che pubblica il periodico di attualità Il Mese ed altre riviste locali sullo sport, la gastronomia, gli spettacoli, oltre ad occuparsi di grafica, Internet e comunicazione.
La redazione di La Sera è composta da cinque professionisti e due praticanti: Armando Orlando, Ilaria Ferrari, Erika Ferrari, Enrico Veronese, Lorenzo Pietralunga e Francesco Magnani. Orlando, Pietralunga e Magnani provengono da Polis; Veronese è critico musicale e artist developer; scrive anche per la rivista Blow Up e cura il sito Italian Embassy.
La Sera è presente sul web con il sito laSeradiParma.it (consultabile anche su smartphone e tablet pc) e con pagine sui principali social network. E deve fare i conti con un’agguerrita concorrenza: oltre a due quotidiani locali su carta, a Parma ci sono infatti ben sette siti di informazione locale, tra cui Repubblica Parma.
Nella foto un frame del video per il lancio del quotidiano, tratto dal canale della Sera su YouTube.










