Daily Archives: 04/02/2012

Linkiesta alza il muro, ma il suo paywall è molto soft

In occasione del suo primo anniversario, Linkiesta passa alla fase due: abbandona la filosofia del tutto gratis per seguire quella dei contenuti a pagamento. Scegliendo però una soluzione soft: non un paywall ma un softwall. Il muro che separa i lettori dai contenuti è infatti facilmente superabile: se si cerca di leggere un articolo si apre una finestra e compare un video in cui il direttore Jacopo Tondelli invita a sostenere il giornale sottoscrivendo un abbonamento. Basta però aspettare qualche secondo e l’articolo diventa comunque accessibile, anche senza aver pagato.

Con questa sorta di “moral suasion” Linkiesta cerca di trovare i ricavi necessari a mantenere elevata la qualità dei suoi contenuti (prodotti da una redazione di dieci giornalisti e da molti collaboratori), un risultato che evidentemente la pubblicità online da sola non può garantire, malgrado i buoni risultati di audience raggiunti dal sito.

Tracciando un bilancio del primo anno anno di attività, Tondelli afferma che la crescita dei contatti è stata continua: “Siamo passati dai 55mila utenti unici (fonte Google Analytics) del primo mese (febbraio 2011) a circa 450mila utenti unici oggi, mentre le pagine viste, sempre nell’ultimo mese, sono state circa un milione 300mila”. Cifre interessanti – prosegue Tondelli – se messe a confronto con quelle degli altri giornali online italiani: secondo Alexa.com il sito di Linkiesta avrebbe raggiunto in termini di reach Lettera43 e Dagospia, mentre sarebbe ancora indietro rispetto a IlPost. I dati di Alexa.com non sono molto attendibili, ma confermano comunque un trend di crescita significativo.

Forte di questi risultati, Tondelli dichiara di voler proseguire sulla strada battuta finora, coniugando qualità giornalistica con costi contenuti, e si dichiara fiducioso nella possibilità di “acquisire un ragionevole numero di abbonati grazie al softwall, senza però penalizzare la crescita con un’eccessiva restrizione all’accesso gratuito alle informazioni”.