Daily Archives: 07/11/2011

Caro Evgeny, caro Clay: Shirky e Morozov discutono di Internet

Clay – Caro Evgeny, devo confessarti che il tuo ultimo libro proprio non mi piace. Non si può sostenere che Internet non porta libertà e democrazia. Sei uno scettico inguaribile.

Evgeny – Sarò pure scettico nei confronti di Internet, però nella lettera appello che ho scritto a David Cameron, in occasione del vertice di Londra del 2 novembre scorso, sostengo la libertà d’espressione, non la censura. Ti leggo i passi centrali: “Fin qui le azioni del governo britannico su libertà di espressione e privacy si sono rivelate molto diverse dalle aspettative. Proprio in questi giorni siete intenzionati a varare più stringenti misure di controllo sull’accesso online a documenti finora legalmente accessibili. Avete un’occasione storica per sostenere tecnologie adatte a rafforzare, anziché indebolire, la capacità dei cittadini di affermarsi sul piano sociale e politico”.

Evgeny Morozov

Clay – Resto della mia opinione. Quello che sostieni nel tuo libro non mi piace. Perdona la franchezza, ma mi sembrano cose banali. Scrivi che nei regimi repressivi (e non solo) la polizia monitora il web e così prende i dissidenti. Lo sapevamo già!
Non cogli il significato vero della Rete, cioè che centinaia di milioni di persone possono esprimersi. Questo è il fatto centrale e veramente epocale e democratico di Internet, per chi crede che quando le persone si possono esprimere è molto meglio.
Puoi reprimere dei dissidenti ma non milioni e milioni di persone che comunicano in Rete. Tu invece non fai molta differenza tra Internet e tv, tra comunicazione orizzontale e verticale.
Poi è chiaro che le rivoluzioni non si fanno (solo) con il web, ma questo francamente lo sapevamo già.
Rischio di essere brutale, ma secondo me parlando male di Internet si fa carriera, perché Internet non è molto simpatica ai “vecchi media”. Così oggi si diventa facilmente dei guru…

Evgeny – Ma hai sentito cosa ho scritto nella mia lettera a Cameron? Quello che ho sottolineato è il rischio che anche le democrazie occidentali prendano le strada dei regimi autoritari e nel nome della sicurezza limitino la libertà di espressione su Internet. Queste non mi sembrano banalità!

Clay Shirky

Clay – Può darsi che mi sbagli, è una mia opinione, ma le tue argomentazioni mi sembrano superficiali, non colgono il nocciolo. Prendi di mira l’ottimismo sciocco di chi pensa che da sola Internet risolva il problema della democrazia, ma è troppo facile crearsi un bersaglio come Hillary Clinton
Ripeto; in questo modo non cogli il nocciolo. Internet è democratica perché è interattiva e dà voce e milioni di persone altrimenti senza voce. Secondo me c’è una differenza abissale tra Internet e gli altri media.

Evgeny – Resta il fatto che nelle società repressive Internet può essere uno strumento di liberazioine a disposizione delle masse, ma anche uno strumento di controllo a disposizione delle élite al potere.
E questo è un rischio che corrono anche le società democratiche, dove molti interessi (economici, politici, militari) spingono più verso il controllo che verso la liberazione.
Pensi davvero che il potenziale libertario della Rete sia in grado di esprimersi da solo, autonomamente, e affermarsi per la sua forza intrinseca?
Questa spinta, che pure c’è, corre il rischio di essere sopraffatta e convertita nel suo contrario: controllo, spionaggio, dominio. Vedi la fine che sta facendo Julian Assange e la sua Wikileaks.
È un po’ come credere che il mercato lasciato a sè stesso è in grado di autoregolarsi e far marciare la società e l’economia verso un radioso futuro.

Clay – Il mio è solo un punto di vista e Internet è certamente anche uno strumento di controllo, anzi senza dubbio lo è. Ma la sostanza, secondo me, è un’altra, come dimostrano Occupy Wall Street, la primavera araba, eccetera.

Evgeny – Questa volta sono d’accordo con te, ma solo se alla parola “sostanza” sostituiamo “speranza”.

Questo dialogo immaginario tra Clay ed Evgeny si basa su quanto i due autori hanno scritto su libri e articoli. Clay Shirky ha scritto Here Comes Everybody: The Power of Organizing Without Organizations (2008) e Cognitive Surplus: Creativity and Generosity in a Connected Age (2010).Evgeny Morozov è l’autore di The Net Delusion: The Dark Side of Internet Freedom (2011).