Lettera43 va bene ma taglia

Nel roseo bilancio sui primi cento giorni di Lettera43 tracciato dal direttore Paolo Madron nel suo editoriale del 20 gennaio, mancava un piccolo particolare: la notizia che il giornale ha deciso di dimezzare o quasi i giornalisti interni. Ne parla Claudio Plazzotta in un articolo su Italia Oggi del 29 gennaio, che fornisce qualche particolare in più sul “cambio di modello organizzativo” e sulle sue motivazioni.

Il periodo di rodaggio sarebbe servito a testare la macchina redazionale e le capacità di ognuno. Il risultato: su 20 giornalisti interni 12 sono stati confermati; gli altri otto diventano collaboratori esterni pagati a pezzo (50 euro lordi). Madron punterebbe a costituire una fitta rete di firme indipendenti che non gravino come costo fisso sulla società. Senza sacrificare il numero di pezzi prodotti ogni giorni che anzi dovrebbero salire da 70 a 100.

Perché gli ingegneri del web, dice Madron, chiedono sempre più contenuti, in particolare in aree che attirano traffico. Di qui l’idea dei nuovi canali tematici di tecnologia, motori, economia, salute e benessere, lifestyle e moda, che dovrebbero partire a breve.

Alla rincorsa dell’audience, anche Lettera43 sta per trasfromarsi insomma da giornale d’informazione in una sorta di portale generalista.