Monthly Archives: February 2011

Mamma mia, l’iPad!

The Daily, il nuovo giornale a pagamento solo per iPad lanciato da Rupert Murdoch, dedica un servizio al rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi. Il titolo è in italiano: Mamma mia, Silvio!. L’esclamazione allude al fatto che sarà una corte tutta al femminile a giudicare il “donnaiolo” (la grande foto che apre il servizio ritrae la giudice Carmen D’Elia).

“Mamma mia!” potrebbe essere il titolo giusto anche per un articolo sulla situazione del Daily. Come scrive Massimo Russo su Giornalismo d’altri, il direttore Jessie Angelo ha dato la sveglia ai cento giornalisti del quotidiano digitale, invitandoli a rimboccarsi le maniche e cercare notizie perchè gli effetti speciali non bastano, neanche sul tablet.

Un segnale di panico, commenta Mario Tedeschini Lalli su Cablogrammi. La situazione – racconta Tedeschini Lalli – ricorda quella da lui vissuta 12 anni fa all’Indipendente: dopo solo un mese dal lancio del quotidiano, visti i risultati disastrosi, il direttore e fondatore Ricardo Franco Levi venne liquidato e al suo posto arrivò Vittorio Feltri.

Difficile pensare che al Daily spetti una sorte simile: sarebbe uno smacco per Murdoch. E anche per l’iPad.

Pubblicità che avrei voluto vedere

“The show mustn’t go on”, per la Lav, Lega Anti Vivisezione.

Agenzia di pubblicità: cOOkies adv (alias Biscottini), Milano

Direttori creativi: Francesca Mudanò, Alba Ronchi
Art director: Alina Piccolotti, Andrea Di Castri
Copywriter: Massimo Guastini
Post-produzone: Illusion

“Mix Your Music”, per Terra (gruppo Telefonica)

Agenzia di pubblicità: DDB Brazil

Direttori creativi: Sergio Valente, Guilherme Jahara, Marcelo Reis, Cassiano Saldanha
Creativi: Denis Scorsato, Renato Ramalho
Fotografo: Ricardo Barcellos

“Prime, Mad Men: 9 o’clock”, per Prime Tv

Agenzia di pubblicità: Draftfcb, Nuova Zelanda

Direttori creativi esecutivi: James Mok, James Mok
Direttori creativi: Chris Schofield, Billy Mcqueen
Art Director: Wiki Tafau
Copywriter: Frances Cooke

ilNordest.eu: l’informazione online si paga

L’informazione si deve pagare, anche su Internet. Ne è convinto Filiberto Zovico, editore di Nordesteuropa.it – mensile che da sei anni approfondisce i temi politici, finanziari e dello sviluppo economico nel Nordest – e di una rete di siti dedicati al Triveneto, a cui si è aggiunto dal 25 gennaio il quotidiano online ilNordest.eu, disponibile ogni giorno dalle 19 su web, palmare e iPad. Tutti i siti sono rigorosamente a pagamento: si può leggere gratuitamente solo l’home page con i titoli dei principali servizi. Il resto si paga: un articolo costa un euro, un numero del quotidiano due euro, un numero del mensile cinque euro, l’abbonamento annuale a entrambi 120 euro.

Filiberto Zovico

Vicentino, laureato in filosofia politica, Zovico, che dal 2007 è direttore marketing e comunicazione della Marsilio editori, ha acquisito la rivista Nordesteuropa nel 1993, con lo scopo di raccontare le trasformazioni che stavano avvenendo nel Triveneto. Dopo una battuta di arresto nel 2000, Nordesteuropa riapre e nel 2004 va in edicola.

Negli anni successivi la rete si allarga: alla rivista si affianca una serie di libri editi dalla Marsilio e nel 2008 una nuova testata, Nordesteuropacultura, dedicata al mondo dell’impresa culturale nordestina. Nascono poi – in collaborazione con le Fondazione Nordest e con il Cuoa – il Meeting delle nuove Classi Dirigenti, il Festival delle Città Impresa e la proposta di candidatura del Nordest a Capitale Europea della Cultura 2019.

Contemporanemente si sviluppa la rete dei siti, che oggi comprende ilNordest.eu, nordesteuropa.it, nordesteuropacultura.it, festivaldellecittaimpresa.it e nordest2019.eu.

L’ultimo nato, il quotidiano ilNordest.eu, è diretto, come il mensile, da Roberto Morelli, che dirige anche la Fondazione Ernesto Illy, creata dalla Illycaffè di Trieste; direttore responsabile è Luigi Costa.

ATnews, nuovo giornale online ad Asti

Da qualche giorno anche Asti ha un nuovo quotidiano online. Si chiama ATnews ed è edito dalla Cnnet di Enrico Anghilante, casa editrice impegnata già da diversi anni nel campo del’informazione locale online. L’azienda era nata come Internet provider nel 1995, all’epoca dei modem a 33,6 bit al secondo, per trasformarsi poi in agenzia web e infine in editore online, attivo tra il Piemonte e la Riviera Ligure.

Il suo primo giornale nasce nel 2001: Sanremonews.it, oggi diretto da Carlo Alessi. Seguono nel 2004 Targatocn.it a Cuneo, diretto da Cesare Mandrile, e Savonanews.it (coordinatrice Antonella Guglielmi). Nel 2008 è la volta di un giornale sportivo, Campioni.Cn,sempre dedicato alla provincia di Cuneo e diretto da Barbara Pasqua Anghilante. Nel 2009 Cnnet fa una puntata al di là del confine, nel Principato di Monaco, lanciando il 13 novembre Montecarlonews.it (responsabile della redazione è Sara Contestabile).

Il 20 gennaio parte infine ATnews, diretto da Alberto Fumi, giornalista piemontese, consigliere nazionale della Fnsi e presidente dell’Unione giornalisti europei in Italia. Un giornale per chi ama l’immediatezza e che punta sul dialogo con i lettori, come ha detto Anghilante presentando la sua nuova testata. Fumi dal canto suo ha assicurato che il giornale darà spazio a tutte le voci della realtà astigiana.

Lettera43 va bene ma taglia

Nel roseo bilancio sui primi cento giorni di Lettera43 tracciato dal direttore Paolo Madron nel suo editoriale del 20 gennaio, mancava un piccolo particolare: la notizia che il giornale ha deciso di dimezzare o quasi i giornalisti interni. Ne parla Claudio Plazzotta in un articolo su Italia Oggi del 29 gennaio, che fornisce qualche particolare in più sul “cambio di modello organizzativo” e sulle sue motivazioni.

Il periodo di rodaggio sarebbe servito a testare la macchina redazionale e le capacità di ognuno. Il risultato: su 20 giornalisti interni 12 sono stati confermati; gli altri otto diventano collaboratori esterni pagati a pezzo (50 euro lordi). Madron punterebbe a costituire una fitta rete di firme indipendenti che non gravino come costo fisso sulla società. Senza sacrificare il numero di pezzi prodotti ogni giorni che anzi dovrebbero salire da 70 a 100.

Perché gli ingegneri del web, dice Madron, chiedono sempre più contenuti, in particolare in aree che attirano traffico. Di qui l’idea dei nuovi canali tematici di tecnologia, motori, economia, salute e benessere, lifestyle e moda, che dovrebbero partire a breve.

Alla rincorsa dell’audience, anche Lettera43 sta per trasfromarsi insomma da giornale d’informazione in una sorta di portale generalista.