Parte Linkiesta: “Non sarà un giornale schierato”

Alle 7 di domani, lunedì 31 gennaio, Linkiesta sarà online. Dalle 8.30 alle 11.30 su Facebook i primi lettori potranno dire la loro sul nuovo giornale online di Jacopo Tondelli.

Fra poche ore, insomma, si vedrà se le promesse sono state mantenute: “Linkiesta.it sarà un giornale di approfondimenti e inchieste su temi sociali, politici ed economici, che cercherà di analizzare i fatti e raccontarli mettendoli in prospettiva, senza schierarsi in modo preconcetto o ideologico”.

Il comunicato stampa diffuso dalla casa editrice fornisce gli ultimi particolari sull’iniziativa.

Il 25 gennaio presso il notaio Giovanni De Marchi di Milano è stato dato seguito all’aumento di capitale e alla trasformazione in società per azioni dell’Editoriale Linkiesta, la società editrice del nuovo quotidiano online. Una start up nata nel 2010 dall’incontro tra un gruppo di professionisti, manager e imprenditori e alcuni giornalisti.

Anna Maria Artoni

I promotori (Anna Maria Artoni, Alessandro Balp, Fabio Coppola, Kathryn Fink, Pietro Fioruzzi, Marco Pescarmona, Alfredo Scotti, Andrea Tavecchio e Guido Roberto Vitale) e i giornalisti hanno presentato il progetto editoriale ad altri soggetti dell’economia e delle professioni, chiedendo loro un impegno compreso tra i 10mila e i 50mila euro.

Circa 70 soci hanno aderito all’iniziativa (vedi l’elenco qui sotto) e oggi la società dispone di mezzi propri per oltre 1 milione 300mila euro, che diventeranno 1 milione e mezzo di euro con la conclusione dell’aumento di capitale prevista per i prossimi giorni. Le regole statutarie e di governance prevedono che nessun socio possa detenere più del 5% del capitale sociale.

Nel consiglio di amministrazione, nominato per un triennio, siedono Anna Maria Artoni, Fabio Coppola, Kathryn Fink, Marco Pescarmona, Alfredo Scotti (presidente) e Andrea Tavecchio.

La redazione, con uffici a Milano (in via Gianbattista Brocchi 7a) e Roma (in Via degli Acciaioli 7), si compone di 13 giornalisti assunti con regolari contratti, oltre a un network di circa 20 collaboratori e corrispondenti in Italia e all’estero. Il direttore responsabile della testata è il trentaduenne Jacopo Tondelli.

Il modello di business a regime prevede ricavi sia da abbonamenti, con lo sviluppo di una comunità partecipativa di abbonati-utenti, sia dalla pubblicità.

Il 31 gennaio va online la versione beta, cioè una versione ridotta; in primavera, sulla base dell’esperienza di questa prima fase, Linkiesta lancerà la versione definitiva del sito e un’applicazione per iPad.

La conferenza stampa dei giornalisti per la presentazione dell’iniziativa è prevista nei prossimi giorni.

Ecco l’elenco dei soggetti che hanno aderito all’iniziativa Editoriale Linkiesta spa: Annamaria Artoni, Paola Bacchiddu, Luciano Balbo, Alessandro Balp, Orlando Barucci, Salvatore Bragantini, Giorgio Buzzi, Cesare Buzzi-Ferraris, Alberto Carpita, Mario Castagna, Stefano Colli-Lanzi, Fabio Coppola, Antonio Crivellaro, Cesare Degli Occhi, Mauro Del Rio, Valerio Di Gravio, Lorenzo Dilena, Sergio Erede, Mariarosa Fachinetti, Pietro Fioruzzi, Stefano Firpo, Alessandro Fracassi, Filippo Fusco, Massimiliano Gallo, Paolo Galvani, Mario Paolo Garofano, Francesco Gatti, Paolo Gerolo, Marcello Giustiniani, Andrea Guerra, Federico Lalatta, Stefano Landi, Maurizio Lauri, Giovanni Lombardi, Roberto Lombardi, Maria Mastroieni, Stefano Mauri, Giorgio Mercogliano, Pietro Modiano, Simone Monesi, Massimiliano Monti, Alberto Musy, Alberto Nanni, Alessandro Pasquarelli, Francesco Perilli, Marco Pescarmona, Alessandro Profumo, Eugenio Radice, Pierfrancesco Rimbotti, Roberto Rio, Ignazio Rocco, Marco Samaja, Giulio Sapelli, Giuseppe Scassellati Sforzolini, Alfredo Scotti, Massimiliano Sforzini, Jacopo Silva, Micaela Simonato, Luciano Siviero, Matteo Tartufoli, Andrea Tavecchio, Giorgio Tondelli, Jacopo Tondelli, Alessandro Triscornia, Giorgio Valerio, Paolo Valota, Giuseppe Visconti, Guido Roberto Vitale.