LOGO IPSE.COM Ipse Blog

Ecco lo scambio di email con Arianna Dagnino. In coda pubbblichiamo anche le precisazioni di Marco Mazzei (Blog.it) e di Massimo Moruzzi (DotComa), che sono stati coinvolti nella polemica su Sleeping Arianna.

At 18-01-2003, Arianna Dagnino wrote:

Caro Claudio,
vedo che ami citarmi spesso sul tuo blog, e sempre per quella storia di "addormentata", che credevo ormai conclusa con la replica che avevo inviato ai blogger italiani (e pubblicata un po' da tutti, da Mantellini a Marco Mazzei).
Te la ripropongo qui sotto, in caso ti fosse sfuggita.
E comunqe ancora oggi non ho problemi a sostenere - sostenuta dai dati fornitimi da Marco Mazzei - che, quando scrissi quell'articolo, in Italia esistevano meno di mille weblog, a fronte degli stimati 500mila negli Usa.
Ma credo che la cosa che più ti procuri piacere sia quella di fare le pulci al lavoro altrui.
Allora, siccome sono una masochista virtuale, ti allego qui anche due altri miei articoli, comparsi sul Corriere della Sera (pubblicato il 25/11) e su Wireless (pubblicato nel numero di dicembre 2002, consegnato il 2 novembre 2002).
A te l'ingrato compito di trovare tutte le falle, in caso ti fossero sfuggiti :-)
Ah, e già che ci sono ti allego anche il boxino con interviste a una serie di personaggi sul fenomeno weblog uscito sull'Espresso della scorsa settimana.
Un caro saluto
Arianna

La lettera di Arianna ai blogger italiani

Caro Marco e carissimi blogger italiani,
contentissima di fare la vostra conoscenza diretta e personale. Non provo qui a difendermi dalle accuse di bella (o brutta?) addormentata perché, avendo appena avuto un bambino, non so cosa darei per riuscire a farmi almeno otto ore filate di sonno profondo. Ma volevo spiegarvi come sono andate le cose, visto che - per lavoro e per passione - mi piace tenermi sempre aggiornata su Internet e dintorni.
Personalmente ho scritto il primo articolo sui blog nel settembre 2001 sul quotidiano .Com (a chi interessa posso inviarne una copia, visto che l'archivio online del giornale parte dal gennaio 2002 per quello che riguarda i miei articoli, a quanto ho visto).
Per quanto riguarda l'articolo segnalato da Marco e comparso nella newsletter di Smau.it, sono caduta anch'io dal pero, nel senso che non sapevo sarebbe finito lì. Io l'avevo scritto, su esplicita commissione della redazione, per Il Corriere delle Telecomunicazioni, un settimanale su abbonamento che viene inviato a manager e imprenditori attivi nell'Ict. Il taglio che mi era stato chiesto era quello di analizzare un fenomeno emergente partendo da un articolo apparso sul New York Times. Ora sicuramente negli Usa i blogger sono un fenomeno che già si può considerare di massa ma in Italia non ancora. Chi fa blogging in Italia può atteggiarsi a snob ancora per un po', anche se non per molto.
Visto che proprio in questi giorni sto lavorando ad altri due articoli - questa volta proposti da me - per il Corriere Economia e per il mensile Wireless - in cui parlerò espressamente dei blogger italiani. Per cui i vostri contatti cadono proprio a fagiolo. Ho già chiesto ai miei amici del Poc (Powerbook Club, visto che sono una Mac user) di segnalarmi i loro preferiti ma a questo punto estendo l'invito anche a voi (se potete aggiungere due righe di descrizione e il motivo per cui li apprezzate e se li usate anche per lavoro vi sarei grata).
Un saluto a tutti
Sleeping Arianna!

- "Jesus Christ Cyberstar. Il paradiso non può più attendere" (Edra): JCC online, Zeus News.
- "Uoma, la fine dei sessi" (Mursia): Cafè letterario, NextOnline, DonJuan.
- "I Nuovi Nomadi": DonJuan, Libuk.

At 18-01-2003, Ipse Blog wrote:

Cara Arianna,
mi scuso per aver offeso la tua sensibilità; il link a quella vecchia storia in effetti avrei potuto risparmiarmelo...
La lettera ai blogger italiani mi era sfuggita. Ho letto invece, qualche giorno fa, un altro tuo messaggio in cui chiedevi informazioni per un pezzo che dovevi scrivere (credo quello per l'Espresso) e, se non mi ricordo male, lo firmavi proprio Sleeping Arianna.
Pensavo quindi che ormai lo consederassi una sorta di appellativo affettuoso più che un insulto. Ma evidentemente mi sbagliavo. Ti ringrazio di avermi mandato la raccolta dei tuo ultimi articoli; li leggerò volentieri. Interessante anche l'elenco dei tuoi libri. Ho scoperto di averne letto almeno uno, anni fa: quello sui Nuovi nomadi. Aveva qualcosa a che fare con Omnitel, o sbaglio? Comunque ti prometto che non andrò a rileggerlo per fargli le pulci :-)
Ciao, Claudio

La replica di Arianna (e il diritto di replica)

Caro Claudio,
anch'io pensavo di essermi conquistata un nickname affettuoso e così lo consideravo.
Poi però ho seguito il link che portava alla pagina di DotComa con la storia della Bella Addormentata e ho visto che era stato eliminato il mio commento con la lettera ai blogger italiani e che anche su Blog.it era sparita la replica (ma lì sono stati più corretti, hanno eliminato qualsiasi riferimento alla storia dell'Addormentata e lasciato solo una lista di miei articoli sui weblog usciti recentemente); tant'è che il link che fa Mantellini sul suo weblog non porta più da nessuna parte, così come quello su Pioggia Acida (che fra l'altro mi ha fatto una bella intervista su "Jesus Christ Cyberstar"), etc, etc. E allora ho pensato che la mia svampita ironia era ormai diventata fuori luogo, visto che c'era chi aveva violato una delle regole cardine della netiquette: il diritto di replica.
E allora, chiunque ora mi linki alla pagina di DotComa non fa che ledere alla mia immagine professionale. E come tu saprai, la reputazione per un giornalista freelance - che deve guadagnarsi ogni giorno sul campo la propria pagnotta e non ha la certezza del 27 del mese - diventa essenziale. Per questo ora a me non va giù che quando qualcuno fa una ricerca su Google su di me la prima pagina che trovi sia quella di DotComa con la storia dell'Addormentata.
Non c'è più ironia in questo scherzo, c'è solo malafede. E se ti vai a rileggere l'articolo tanto ostracizzato - pubblicato nel luglio 2002, tengo a precisare, quindi roba "vecchia" per i tempi di Internet - ti renderai conto che non c'è proprio nulla di sbagliato in quanto avevo scritto. Anzi, facevo un bel panegirico del potere destabilizzante e rivoluzionario dei weblog nei confronti dei Big Media. Ma ora comincio a ricredermi. Perché se questa rivoluzione porta ai gulag, ebbe', allora lasciamo pure perdere...
Comunque, dopo questa tirata, posso chiudere ancora con una nota gioiosa (tendo sempre a vedere il bicchiere mezzo pieno :-). Perché ho trovato un altro lettore dei "Nuovi Nomadi" e perché, anche a distanza di anni, sono ancora convinta che il neo-nomadismo professionale (pur se praticato con una certa difficoltà in questo Paese, e nonostante i "colpi bassi"...) sia ancora una grande scelta di libertà.
Un caro saluto
Arianna

Una precisazione di Marco Mazzei (blog.it)

Arianna (e in cc Ipse.com),
la tua lettera ai bloggatori italiani, così come tutta la nascita del mito de "La bella addormentata", non è presente su blog.it perché sono a suo tempo andati persi i dati di un paio di mesi, come trovi scritto qui.
Qualcosa sono a suo tempo riuscito a ricostruire, ma non tutto. E non potendo inventarmi gli interventi e i commenti, ho preferito non riprendere dall'inizio tutta la storia. Nessuna voglia di censurare, solo un problema tecnico.
Ti dirò, tra l'altro, che pur avendo a suo tempo trovato molto interessante tutta la storia - soprattutto per l'impatto di e su Google - e molto gradevole l'ironia della tua risposta, non mi è proprio sembrato il caso di riprenderla a due mesi di distanza. Resto della stessa idea, quindi non riprenderò la questione su blog.it: naturalmente se tu vorrai intervenire con un articolo di precisazioni su quanto pubblicato da ipse, sarà il primo a essere pubblicato.
Ciao, Marco
www.blog.it

Una nota di Massimo Moruzzi (DotComa)

Io non ho in effetti cancellato il link alla risposta di Arianna, è solo che la sua risposta è arrivata (o è stata pubblicata su blog.it) dopo qualche giorno. Ho segnalato la cosa ad Arianna, ecco il mio post del 20 ottobre.